ALE PONTI

Chitarrista acustico e cantante milanese di blues, gospel e ragtime, dallo stile tipicamente black degli Stati Uniti anni ’20 e ’30. Il suo amore per il blues del Sud degli States lo porta a studiare i maestri del genere (Robert Johnson, Rev. Gary Davis, Big Bill Broonzy e altri), affinando la tecnica fingerpicking grazie alla guida del maestro e amico Max De Bernardi - col quale collaborerà nello spettacolo “Down the dirt road”.

Nel corso della sua carriera, collabora anche con Beppe Semeraro e Giulio Brouzet.
Nel 2015 pubblica il primo album “Going Back To New Orleans”, dedicato alla città della Louisiana, nella quale ha vissuto e suonato per un breve periodo.
Nel 2018 si esibisce al Blues Festival di Chicago, proseguendo poi in Italia a Roots Vintage Inzago e Blues Made In Italy. Nel 2020 il bluesman statunitense Corey Harris - “Dal Mali al Mississippi”, Scorsese - sceglie Ale per un tour in Nord Italia.

Il suo primo disco di brani originali “Dead Railroad Line Chronicles”, in uscita il 16 Novembre 2020, è stato masterizzato, prodotto e distribuito da Trulletto Records.


DEAD RAILROAD LINE CHRONICLES NEW ALBUM BY ALE PONTI - Trulletto Records

Dead Railroad Line Chronichles

Quando ci si trova con le spalle al muro, si ha la sensazione di vagare su un “binario morto”: ci si sente un’anima smarrita, come quelle che la vita l’han persa, su quel binario. Come Conny.
“Dead Railroad Line Chronicles”, singolo uscito il 9 Novembre 2020 e che dà il titolo all’intero album originale firmato Ale Ponti, nasce dalla storia vera dell’amica Conny: donna nigeriana forte e determinata, arrivata in Italia con i suoi figli e volata via sui binari di una stazione  ferroviaria.
La sua scomparsa dà il via ad innumerevoli riflessioni sul senso e sulla fugacità della vita, che viaggia tra solitudine e speranze. Il disco affronta, dunque, temi profondi e molto diversi tra loro, dall’immigrazione al percorso solitario del musicista, dai drammi familiari alla malattia.
Le cronache intime e tetre narrate dalle varie canzoni assumono, però, il significato di un inno alla vitalità ed alla forza dell’essere umano che culmina nel brano “I'm a Locomotive Papa”: l’uomo che, nonostante i guai e le difficoltà, va sempre avanti. Un tema ancor più significativo, se si pensa che l’intero album è stato registrato in casa durante il lockdown.
Missato da Fabio Intraina, masterizzato e prodotto da Trulletto Records. Chitarre e voce di Ale Ponti.

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